La mia Concept Map

Il mio blog sarà il vostro vademecum per ottimizzare al massimo le vostre risorse e la vostra creatività in ogni ambito della vostra quotidianità.

Non troverete tutorial su come trasformare degli scolapasta in lampadari originali, per quello lascio la parola agli artisti del riciclo, io vi parlerò di piccoli consigli creativi e originali che soddisferanno la vostra creatività e al contempo vi faranno risparmiare qualche soldino.

Ogni settimana parleremo di volta in volta di riciclo creativo applicato a cucina, arredamento, abbigliamento e molto altro.

A presto.

Mi presento

Salve a tutti i miei lettori,

quello di cui vorrei parlare oggi è di come mi sono accostata al riciclo creativo e di come poi sia diventata per me una filosofia di vita.

Ebbene si perché di questo si tratta, non si riduce tutto alla sartoria, bricolage o cucina, ma è un’attività che coinvolge la fantasia, l’ingegno, la manualità ed è proprio un modo di essere.

Io mi ci sono accostata per caso in un periodo in cui stavo diventando una accumulatrice seriale di oggetti che non mi appagavano più e ho imparato a cucire a macchina, poi ho iniziato a seguire corsi di bricolage e poi è diventato parte di me e l’ho trasportata anche in altri ambiti.

Il senso di pienezza che da un oggetto ormai spacciato è inutilizzato al quale noi abbiamo restituito vita e dignità riempie e soddisfa molto di più di un accumulo sfrenato di oggetti dato dalla nostra società troppo consumistica.

Eh si cari perché quello che si chiama riciclo creativo o meglio il taglio che voglio proporvi io ha il sapore di una volta delle nostre mamme e nonne che non sprecavano nulla, che aggiustavano le cose invece di gettare al primo cedimento come oggi.

Nei prossimi articoli vi spiegherò come entrare nella mia filosofia, vi farò vedere dei lavori che ho fatto e ve li spiegherò e molto altro.

Buona lettura a tutti

Cira

Quadro di sabbia e vetro

Occorrente:

  • Pannelli di legno grezzo
  • Piastre di acciaio piatte
  • Minuteria q. b.
  • Sabbia colorata
  • Granelli vetro
  • Vinavil
  • Pennellino a setole morbide

Fissate i pannelli di legno grezzo tra di loro con le piastre di metallo di piatte.

Con una matita fate lo schizzo del disegno che preferite (io l’ho copiato da internet).

Passate il vinavil su una porzione di disegno per volta relativa allo stesso colore. Cospargeteci su la sabbia o i granelli di vetro e lasciare asciugare.

Continuare via via con tutte le altre porzioni di disegno.

Infine con il pennello a setole mordide spazzolate grossolanamente per rimuovere gli eccessi.

Et voilà crea e ricrea

Rivestire scatola

Ciao a tutti

Prendendo spunto da questa foto

Ho ben pensato di rivestire con dello spago di iuta (per fare questa scatola ci vuole la iuta ma io ho apportato delle modifiche che vedrete più avanti) con lo stesso metodo una scatolina di plastica tipo quelle diva sono contenute i cotton fiock e guardate che simpatico portaspazzolino per spazzolino elettrico e accessori è venuto fuori.

Solo che lo spago l’ho fissato in senso verticale anziché orizzontale per dare un effetto “vimini” e ho comprato uno spago cercato anziché di iuta perché dovendo stare molto a contatto con l’acqua si sarebbe rovinato presto.

In stile crea e ricrea!!! 😃 😃

Mensola Calligaris

Avere una mensola Calligaris in stile riciclo creativo è cosa facile.

La Calligaris vende questa mensola a circa 150€ già scontata.

Ebbene comprate 4 mensole uguali del colore di legno che preferite 20×60 cm circa e disponetele come nella foto e il gioco è fatto. A me è costato 45€ con inclusi anche i tasselli per il fissaggio a muro.

Provare per credere più riciclo creativo di così!!!

Ceppo per coltelli

Una idea carina per il riciclo creativo è quella di creare un ceppo per coltelli con gli stecchino per spiedini.

Prendete un vaso di vetro, di plastica di legno che più vi piace di medie dimensioni. Riempitelo di stecchini per spiedini e infilate i vostri coltelli da cucina dal lato della lama e il gioco è fatto.

La borsetta dell’ultimo minuto….

Oggi vi do un suggerimento a volo anzi al super volo.

Non fatevi mai mancare nei vostri cassetti delle emergenze una di quelle catene che si comprano in merceria o nei negozi di bricolage completa di ganci per fissare.

Credetemi se vi dico vi salverà molte situazioni.

Ecco la mia borsetta per le serate by night ormai con la tracolla logora e indecente.

Ed ecco come si è trasformata con la semplice aggiunta di una catena.

Tramite i gancetti la sgancio è la riaggancio a piacimento da borsette e clutch e il risultato è sempre perfetto 👌

Alla prossima

Maledetta zip!!!!

Ciao bella gente

A quanti non è capitato che prima di uscire, magari di fretta si tira su un po’ troppo forte il cursore della zip del giubbotto e ci si ritrova con un palmo di naso con il giubbotto chiuso e il cursore della zip tra le mani oppure peggio la tirate su e il cursore sale ma il giubbotto resta aperto!!! 😃

Una sarta economica vi chiederà in media 5€ per la sostituzione della zip dei pantaloni e 10€ per quella dei giubbotti.

Se mi seguite in questo tutorial non solo risparmierete sull’aggiusto ma riparerete anche la zip al momento senza danno.

In questo video tutorial vi spiego come risolvere il problema riagganciando il cursore alla zip nel caso in cui fuoriesca dai binari, ma l’ultima parte del video, quella in cui assicuro il cursore alla zip stringendo con una pinza è anche la soluzione giusta nel caso in cui il cursore sale ma la zip resta aperta; infatti basta dare una stretta al cursore con la pinza per far sì che chiuda nuovamente.

Alla prossima

Aspetto i vostri commenti

Tende originali stile crearericrea

Ciao bella gente

Oggi vi parlo di come creare o meglio “ricreare” delle tende lunghe da salotto al costo di un caffè ☕.

Innanzitutto dovete procurarvi dei pezzi di stoffa; sicuramente avete dei grand foulard etnici che non usate più, delle tende a cui volete restituire una nuova vita oppure potete fare come me. Io vado nei mercatini vintage e vado in cerca dell’affare.

Quelle che vedete nella foto sono 2 coppie di tende di Ikea per finestre grandi che io ho unito e ne ho fatto una sola coppia lunga di tende da salotto, naturalmente mi sono ingegnata in modo che non si notasse questo particolare. Nel crearle ho pensato a due particolarità che vi illustrero’ una per volta: il fermatenda centrale e l’arricciamento centrale alla base.

IL FERMATENDA

Per creare questo fermatenda incorporato, che poi è il punto in cui si uniscono le 2 coppie di tende per finestroni, bisogna prima fare una piega più grande in fondo al pezzo di tenda che deciderete essere quello superiore; poi dovete unire i due pezzi di tenda facendo in modo che i due piegoni (quello che avete appena creato e quello che sicuramente già si trova nell’altro pezzo di tenda da unire perché serviva prima per infilare la tenda nel bastone) si trovino all’esterno

Per far arricciare il fermatenda ho aggiunto al centro della cucitura che unisce le 2 tende una fettuccia di stoffa, che mi è servita per creare un canale di passaggio per infilare un filo, il quale tirandolo mi ha dato l’effetto fermatenda che volevo ma ha anche impedito che si notasse che non era un unica tenda ma 2 cucite insieme.

ARRICCIAMENTO CENTRALE

con il fermatenda potevo anche ritenermi soddisfatta, ma per pochi centimetri la tenda era corta!!!!

Così ho aggiunto la mia solita fettuccia, (stavolta però l’ho aggiunta all’altezza del fermatenda fin quasi alla base della tenda e in una posizione centrale) per creare il canale dove poi ho fatto passare un filo; in tal modo sembra che è stata arricciata e accorciata volutamente e non perché fosse corta.

Ecco il risultato finale

1000 modi per usare il pane raffermo

Ciao bella gente!!!

Oggi vi parlerò di un altro tipo di riciclo: quello in cucina.

Nella categoria cucina troverete il riciclo applicato alla cucina nei modi più svariati.

In questo post in particolare vi farò una carrellata di tutti gli usi del pane raffermo.

Eh si perché tutti abbiamo in dispensa pezzi di pane del giorno prima che vengono snobbati un po’ da tutti, così li lasciamo nello scaffale nella speranza che qualcuno li mangi ma niente finché non dobbiamo gettarli perché si ammuffiscono.

CROSTINI

buoni, fragranti e succulenti, ma soprattutto straveloci da preparare. Tagliate il pane a fettine sottili. Da parte preparate in una ciotola un intingolo di olio, sale e un pizzico di pepe. Con l’aiuto di uno spruzzino per olio o di un pennello per dolci in silicone spalmate l’intingolo sulle fette. Sistemate le fette su carta forno e fate cuocere per 3/4 minuti in forno a 200 gradi. Attenzione a non perderli di vista perché l’olio accelera la cottura. Una variante sfiziosa è di tagliare il pane a piccoli tocchetti anziché a fette.

PANGRATTATO

prendete i pezzi di pane e passateli per qualche minuto al microonde alla massima potenza e poi lasciate raffreddare. In tal modo il pane si indurisce per bene. Passatelo nel robot da cucina o nel frullatore e il gioco è fatto. Attenzione a non usare il minipimer perché ha il motore troppo piccolo è rischiereste di romperlo.

POLPETTE

Per fare delle polpette gustose dovete aggiungere una parte di mollica di pane corrispondente ai 3/4 circa del peso della carne (es. 750 grammi di carne e 450/500 grammi di mollica). Bagnate la mollica in un misto di latte e vino bianco, poi strizzatela per bene e in una ciotola mescolatela alla carne macinata, un uovo uno spicchio di aglio, sale, parmigiano, prezzemolo quanto basta. Friggetele a fuoco medio così che non assorbono troppo olio, ma neanche che si cuociono solo esternamente e dentro restano crude. Oppure potete lasciarle cuocere nel sugo anziché friggere.

Ragazzi aspetto i vostri commenti su altri usi del pane raffermo e mi raccomando salvate questo post oppure stampatelo e conservatelo nel vostro quaderno delle ricette perché è più utile un articolo riassuntivo che andare a cercare le singole ricette nella rete.

A presto

Ombrellone da giardino shabby

Ciao bella gente!!

Oggi inizio con un aneddoto.

Ero alla bancarella dell’usato dove spesso vado a scartabellare tra le stoffe in cerca di ispirazione. Quel giorno mi capitavano di continuo tra le mani delle tovaglie per la tavola di lino e pizzo stile corredo della nonna. Al che dissi:” Ehi Luigi ma queste tovaglie le comprano? Ne hai una caterva!!” e lui “ogni tanto qualcuna ma ne ho talmente tante!!”

Mi incuriosii al punto che presi una tovaglia di mia madre simile a quelle a quelle viste da Luigi e vedendo in cantina un ombrellone del supermercato mi si accese la lampadina di Archimede.

Ho smontato la fodera esterna e mi sono limitata a sostituirla sullo scheletro dell’ombrellone e ho fermato alle punte.

Il risultato eccolo qua!!! 😃

Quando mostrai le foto al proprietario della bancarella penso’ di trarre spunto per fare business. E ha venduto ombrelloni da giardino stile shabby fino a poco tempo fa al costo di pensate un po’ 20/30€ cadauno.

Altro che copyright 🤔😉

Borsa Harmont&Blaine resuscitata!!!! 😃

Bene bella gente è il momento di entrare nel vivo e abbandonare tutti i preamboli e le premesse fatte finora.

Ebbene, una mia amica mi sottopose giorni fa una borsa Harmont&Blaine pagata come potete immaginare un botto di soldi.

Era incappata in qualche punto sul motorino e l’oggetto in questione si presentava così

immaginate la disperazione!!!!!

In questi casi entra in ballo la mia filosofia di riciclo creativo.

Eh si perché qualunque persona anche la più danarosa si dispera quando l’oggetto del desiderio subisce dei danni, ma non siamo neanche e per niente disposti a sfoggiarlo ancora quando si vede sfacciatamente che è stato riparato.

La borsa doveva tornare nuova!!

Mentre la osservavo è mi spremevo le meningi l’occhio mi è caduto sui manici che erano proprio uguali a quelle cinture di stoffa con la fibbia di metallo che abbiamo tutti nei nostri cassetti.

Così ho preso una cintura di stoffa blu


Questa appunto.

Ho tagliato dalla parte della punta dove c’è quella strisciolina di metallo che impedisce alla stoffa di sfilacciarsi e con la macchina da cucire ho fatto 2 cuciture belle robuste per fissarla al fondo della borsa.

Poi, aiutandomi con una pinza ho tolto un’altra strisciolina di metallo da un’altra cintura e l’ho fissata all’altra estremità.

Il risultato è stato sbalorditivo

Perciò non gettate via le cinture di stoffa anche se vecchiotte è non proprio trendy, perché potrebbero servirvi per riparare borse e altri oggetti in tela a cui tenete.

Ops! Dimenticavo io cucio ma chi non avesse la passione per ago e filo può sempre usare la colla a caldo anche se con la cucitura tiene meglio.

Alla prossima!! 😃 😃